Guida all' over clock del PC PDF Stampa E-mail

COS'E' L'OVERCLOCK
L'overclock è una pratica che consente di ottenere di più dal nostro hardware "spremendolo" oltre le specifiche di fabbrica.

QUALI VANTAGGI APPORTA
L'overclock consente di potenziare notevolmente il nostro computer, spesso evitando anche un upgrade del nostro pc, ottenendo ad esempio miglioramenti tangibili con i videogames.

PREMESSE

- L'autore della guida non si assume nessuna responsabilità in merito eventuali problemi derivanti dall'overclock.

- Questa guida si intende rivolta a sistemi basati su architettura Intel (P4, Conroe e successivi). Si sconsiglia di overcloccare processori piuttosto datati a causa dell'alto rischio e del margine davvero esiguo di overcloccabilità. La seguente guida non è rivolta agli AMD users, tuttavia la procedura è molto simile.

L'overclock può portare via parecchio tempo, tutto sta nel voler eseguire un tuning quanto più completo e ottimale al proprio computer. Ogni singolo parametro dell'overclock può causare instabilità se mal settato. Spesso, infatti, quando l'overclock "non riesce" il PC può freezarsi (bloccarsi su una schermata e non accettare più input nè fornire alcun output) oppure rebootare (riavviarsi). Sarà dunque nostra premura testare l'effettiva stabilità del nostro sistema, armandoci della pazienza necessaria, magari ponendoci come scopo di tanta "fatica" il fatto di avere un PC più performante... gratis! Perchè spendere ad esempio mille euro per un QX9650 quando un Q6600 (acquistabile attualmente a meno di 200 euro), se overcloccato, fornisce praticamente le sesse performance del suo fratello maggiore?

DA DOVE SI ESEGUE?

Ci sono diversi programmini, spesso stand-alone che, via sistema operativo, consentono di applicare un overclock al nostro sistema, ma sono sconsigliati in quanto si tratta di overclock momentanei i cui settaggi sono persi al riavvio della macchina e comunque per renderli permanenti dobbiamo avviare il software all'avvio del sistema operativo. Tra questi software troviamo quelli presenti nel CD a corredo con la nostra scheda madre (vedi Asus AiBooster). Essi sono tuttavia sconsigliati, in quanto spesso rendono instabile la macchina causando a volte freeze. Il migliore overclock è quello da BIOS: se la nostra scheda madre lo permette, infatti, nel BIOS troveremo tutte le opzioni necessarie per effettuare il giusto tuning del nostro hardware. Per questo di seguito verrà spiegato come realizzare un overclock unicamente da BIOS.

SI CORRONO RISCHI?

L'overclock può a volte portare a gravi conseguenze per il nostro computer: corriamo il rischio di bruciare la RAM e più raramente la CPU. Questi rischi riguardano però l'overclock estremo, non quello rock solid daily use (cioè overclock stabile per l'uso quotidiano). Molte schede madri dispongono inoltre di una funzione di autospegnimento / riavvio nel caso di overwarm ed inoltre tutti i moderni processori dispongono di tecnologie di riduzione della frequenza e riavvio della macchina in caso di sovratemperatura. Un overclock lieve, nel rispetto di certi canoni che andrò di seguito ad elencare, non provoca in alcun modo instabilità o problemi all'hardware. Va ricordato che spesso problemi derivanti dall'overclock sono dovuti all'overvolt, di cui parleremo fra poco.

COME INIZIARE: OPERAZIONI PRELIMINARI

Innanzitutto, per la buona riuscita del nostro overclock, dobbiamo applicare i fix, ovvero settare manualmente la frequenza di PCI e PCI-Express. A seconda dei BIOS, possiamo avere o meno la possibilità di settare manualmente la frequenza dell'interfaccia PCI: alcune schede madri settano automaticamente la giusta frequenza al PCI.
Dunque, settare: PCI-Express a 100 MHz e PCI a 33 MHz.
L'applicazione dei FIX fa sì che la scheda madre non vari in automatico queste frequenze in base alla variazione del BUS di sistema, di cui ci occuperemo fra poco. E' importante dire che aumentando o riducendo queste frequenze (PCI e PCI-Express) il sistema diventa instabile e, nel peggiore dei casi, si rischia di bruciare addirittura la scheda video e le periferiche PCI.

PRIMO PASSO: RENDIAMOCI CONTO DEL NOSTRO HARDWARE

Per prima cosa, dobbiamo sapere precisamente quali sono le specifiche dei componenti del nostro pc e, in base a questi valori, regolarci con l'overclock. Si consiglia di utilizzare il programma gratuito e stand-alone (non necessita di installazione) CPU-Z, facilmente reperibile con una “googlata”. Una volta avviato il programma (assicuriamoci di avere i privilegi di amministratore), dobbiamo annotare i seguenti valori:
Voltage (in alto a destra);
Core Speed;
Multiplier;
Bus Speed;
Rated FSB;

Spostiamoci ora nella scheda RAM e annotiamo:
la frequenza di funzionamento della ram (espressa in MHz e moltiplichiamola per 2 nel caso di DDR2/DDR3);
i timing correnti della RAM (consideriamo i primi valori, partendo dall'alto, quindi ad esempio: 5-5-5-15; 4-4-4-16;....);
Infine, dalla scheda SPD, annotiamo la frequenza di lavoro stock (di fabbrica) delle nostre RAM e i vari timing a seconda della frequenza impostata (tabella in basso).

BREVI CENNI “TEORICI”

Ovviamente, per poter avere un minimo di dimestichezza con l'overclock bisogna conoscere le basi su cui esso si fonda. Cercherò, di seguito, di ricapitolarle brevemente:
Innanzitutto, è bene dire che alla base di tutto c'è il BUS, ovvero il canale di comunicazione, sulla scheda madre, tra CPU e gli altri componenti del nostro sistema. Nel caso di processori Intel, distinguiamo BUS e FSB (Front Side Bus), di tipo Quad-Pumped: in pratica il BUS effettivo viene moltiplicato per 4, in modo da ottenere una frequenza molto più elevata a tutto vantaggio delle prestazioni.
Per fare un esempio, la prima generazione di Conroe (architettura alla base dei Core 2) gode di BUS 266 MHz e, di conseguenza, FSB 1066 MHz. Ovviamente per far sì che una scheda madre supporti appieno un determinato processore, bisogna accertarsi che sia in grado di supportare il BUS a cui la CPU lavorerà. Il BUS influenza inoltre la frequenza della memoria RAM del nostro sistema; a seconda del BUS selezionato, infatti, il chipset della scheda madre, tramite dei prefissati moltiplicatori/divisori, permette di selezionare prestabilite frequenze per la nostra RAM; distinguiamo:
ram in sincrono: se freq_RAM = freq_BUS (nel caso di DDR2 freq_RAM = freq_BUS / 2 )
ram in asincrono se le memorie lavorano ad una frequenza superiore o inferiore a quella del bus.
Ovviamente, è preferibile avere le ram in sincrono in modo da poter sfruttare tutta la banda a disposizione del BUS: se invece le ram lavorano ad una frequenza inferiore a quella del BUS si crea un collo di bottiglia sulle memorie, viceversa è inutile avere delle ram ad una frequenza operativa superiore a quella del BUS. Dunque nel nostro overclock ci porremo come obiettivo il settaggio delle ram in sincrono. Ciò non sempre è però possibile: poiché il massimo BUS raggiungibile dipende dalla scheda madre (anche se in realtà altri fattori, come CPU, RAM e alimentatore possono influenzare ciò) spesso per far lavorare le ram alla loro frequenza di fabbrica le si imposta in asincrono: nel caso di bus 266 MHz, ad esempio, se siamo in possesso di DDR2 667 MHz (quindi frequenza esterna 333 MHz) e vogliamo sfruttare le ram alla frequenza di fabbrica, dobbiamo impostare manualmente da bios, sfruttando i divisori, la frequenza desiderata. Per quanto riguarda la CPU, la frequenza effettiva di funzionamento è data dal prodotto tra BUS e moltiplicatore; questo perchè il BUS non potrà mai lavorare alla stessa frequenza della CPU. Si preferisce, nell'overclock, aumentare il bus più che il moltiplicatore, perchè se si aumenta quest'ultimo solo la CPU beneficerà dell'overclock, mentre aumentando l'FSB daremo una netta spinta a tutto il nostro sistema, RAM comprese.

INIZIAMO CON L'OVERCLOCK

Sebbene non lo troverete scritto in nessuna guida in merito, secondo me overclock vuol dire anche ottimizzare l'hardware senza portarlo fuori specifica. Facciamo un breve esempio in merito: di fabbrica, un processore E6700 lavora alla frequenza di 2,66 GHz ottenuti in virtù del moltiplicatore 10x e del BUS 266 MHz. Supponiamo di avere delle RAM DDR2 da 800 MHz di frequenza. In queste condizioni, il sistema non lavora affatto al massimo delle sue potenzialità, in quanto le RAM sono in asincrono con l'fsb. Possiamo migliorare le prestazioni del nostro sistema aumentando l'FSB e abbassando il moltiplicatore in modo da rimanere più o meno sulla stessa frequenza (CPU). Alla luce di quanto detto, la migliore configurazione sarà data da: E6700 @ 400x7 --> 2,8 GHz e RAM DDR2 800 MHz.
Benchè abbiamo applicato un leggero overclock al nostro processore, ora abbiamo le RAM in sincrono a tutto vantaggio delle prestazioni complessive.
Come è possibile intuire, abbiamo già applicato un overclock agendo sull'FSB e abbassando però il moltiplicatore a 7x. Volendo, possiamo procedere per gradi aumentando il CPU_ratio (moltiplicatore) e quindi aumentando la frequenza di funzionamento della CPU.

 

IL DISSIPATORE: COMPONENTE CRUCIALE

Un buon dissipatore sul processore è fattore primario per un overclock; per fare un esempio, un Intel Core 2 Duo E6600 funzionante a 2,4 GHz è possibile spingerlo almeno sino a 3 GHz sfruttando il dissipatore boxed (quello fornito da Intel assieme al processore). Per quanto riguarda i Conroe, Intel sconsiglia di superare in full load (CPU sotto stress intensivo) i 62-65 gradi in media. E' bene ricordare che Intel forisce una indicazione precisa del TDP di ogni sua CPU. Il TDP, ovvero il Thermal Design Power,è un'indicazione teorica del consumo medio di una precisa CPU quando lavora alle sue condizioni di default. Il TDP è espresso in Watt, ovvero in potenza dissipata in calore, che con l'overclock aumenta (e ovviamente aumentano le temperature!).
Dunque, ogni volta che gradualmente saliamo di frequenza, dovremo testare la CPU con programmi di stress-test e contemporaneamente monitorare la temperatura del processore. Anche perchè overcloccando le temperature di esercizio si innalzano e, dopo una certa frequenza, anche in maniera esponenziale (ce ne accorgiamo perchè la CPU "non ce la fa" a salire più gradualmente ma richiede molto più voltaggio e di conseguenza scalda di più; non è dunque buona norma continuare...). Se possediamo un raffreddamento a liquido il problema temperatura passa in secondo piano, ma comunque fino a un certo punti...
Dovremo utilizzare: Orthos per lo stress-test; CoreTemp per monitorare le temperature del nostro processore.
Ogni volta che eseguiamo un incremento di frequenze, avviamo Orthos per almeno una mezzoretta in modalità “Blend-stress CPU and RAM” e priorità 10 e, con CoreTemp in esecuzione, monitoriamo la temperatura: se questa si mantiene entro i 62 gradi possiamo spingerci oltre con l'overclock, altrimenti fermiamoci ed eventualmente torniamo all'impostazione precedente. E' bene precisare che i Core 2 Duo e Core 2 Quad si spengono, per prevenire seri guasti ai transistor, rispettivamente ad 85 e 100 gradi. Tuttavia è buona norma tenersi ben lontani da queste temperature estreme.

OVERVOLT

Spesso, dopo una certa frequenza, è bene dare più voltaggio al nostro processore; è bene anzitutto, prima di partire con l'overclock, settare dal bios il vcore default (voltaggio operativo del processore di fabbrica), rilevabile da CoreTemp (CPU VID); se overcloccando notiamo che il sistema diventa instabile dobbiamo necessariamente aumentare i volt sulla CPU, stando attendi a non superare gli 1,37V con dissipatore ad aria (se ne abbiamo uno molto prestante, possiamo spingerci fino a 1,4V) e gli 1,45V nel caso fossimo dotati di impianto di dissipazione a liquido. Idem per le RAM: se vogliamo portare anche le memorie fuori specifica, dovremo, dopo un certo incremento in MHz, dare più voltaggio. Lo standard DDR2 impone un voltaggio, riconosciuto dall'SPD, di 1.8-1.9V. Spesso alcuni produttori di memorie altamente prestazionali, come Corsair, garantiscono le DDR2 per voltaggi di 2.1-2.2V. Se abbiamo delle ram economiche e vogliamo overcloccarle, e siamo costretti ad aumentarne il voltaggio, non spingiamoci oltre i 2.1V in caso di ram economiche; non oltre i 2.3V in caso di RAM prestanti. E comunque controlliamo che i chip non si surriscaldino e che godano di una buona ventilazione nel case. L'overvolt è una pratica da prendere in considerazione nel caso volessimo spingere il nostro hardware un bel po' in alto, nei casi in cui i voltaggi di fabbrica non riescono più a gestire certe frequenze di funzionamento. Addirittura, per raggiungere FSB più elevati, è possibile overvoltare l'MCH (Memory Controller Hub, il northbridge) e l'ICH (southbridge). Se l'overvolt lieve di CPU e RAM è proponibile, sconsiglio di overvoltare north e southbridge, in quanto rischieremmo di bruciare la scheda madre nel caso non fossimo esperti.

OVERCLOCK E' TANGIBILE SIN DA SUBITO: MA COME VALUTARLO?

Per poter valutare al meglio il nostro overclock e capire come, rispetto a prima, il nostro pc sia diventato più veloce, possiamo utilizzare i cosiddetti programmi di benchmark che, oltre a stressare il nostro sistema (come Orthos) e a garantirci che sia stabile, permettono di misurare le performance del nostro computer. Il benchmark più noto fra gli overclockers è il SuperPI, che fa calcolare alla nostra CPU un tot di cifre decimali del pigreco. Una volta scaricato il software, proviamo ad eseguire un SuperPI da 1M (un milione di cifre decimali); a operazione terminata, potremo renderci conto di quanti secondi sono serviti al processore per portare a termine l'operazione. Dopo aver applicato l'overclock, avviamo nuovamente il benchmark e noteremo la differenza: ora per calcolare le cifre decimali il nostro processore ci impiega molto meno!
Altri programmi di benchmark sono: Sandra; 3D Mark 04/05/06 (per valutare soprattutto le prestazioni della nostra scheda video);
PC Mark (per valutare le prestazioni del nostro intero sistema).

E' POSSIBILE OVERCLOCCARE ANCHE LA SCHEDA VIDEO?

Certo, ma evitiamo forti overclock specie con dissipatore stock; non aumentiamo la frequenza di GPUoltre i 30/40 MHz e VRAM oltre i 50 MHz e, comunque, controlliamo sempre la temperatura della scheda video. Spesso le ATI e le Nvidia già di fabbrica arrivano a 90 gradi sotto stress, quindi overcloccare schede così “focose” potrebbe causare non pochi problemi e per questo consiglio di evitare.

 

 

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